Esordisco subito dicendo che la classifica di Sanremo per un anno non mi ha lasciato l'amaro in bocca: dei tre finalisti solo sui Modà ero in disaccordo. Il loro pezzo mi è parso banale, simile ad altri sentiti da loro. Un testo fin troppo mieloso, non mi dice molto. Avrei preferito vedere Daniele Silvestri tra i top 3: il suo pezzo va ascoltato bene perché è pieno di significato, il testo molto toccante. Anche Cristicchi avrebbe meritato qualcosa di più, la sua canzone si è rivelata originale nel testo.
Invece ho letto un po' di commenti sui vari social network di persone deluse per la vittoria di Mengoni. Fermo restando che io tifavo per gli Elii - di cui dopo parlerò bene -, io penso che Mengoni abbia portato una canzone valida, non sorprende la sua vittoria, arriva soprattutto grazie al televoto. Lui ha preso così tanti voti che anche se poi è stato penalizzato dal voto della giuria, è riuscito comunque a vincere. A me in generale non piacciono molto le canzoni di Marco Mengoni, però i due pezzi sanremesi - Credimi ancora e L'essenziale - fanno eccezione. Forse per lui è arrivata l'occasione per imporsi nel panorama musicale.
Veniamo agli Elio e le Storie Tese. Puntavo molto su loro alla vigilia e dopo il loro 8° posto nella classifica provvisoria, non mi aspettavo che riuscissero a raggiungere la finale. Ma sono stati gli artisti più votati dalla giuria. Sono stati geniali: geniale il loro testo, fantastica l'interpretazione e incredibili i loro travestimenti. Poi quando sabato si sono presentati in veste di superciccioni - con tanto di doppio mento e passo affannoso - hanno superato se stessi. Geniali anche nella giornata di venerdì, quando hanno ricantato "Con un bacio piccolissimo", in cui è sbucato dal nulla pure Rocco Siffredi :-D