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martedì 20 dicembre 2011

Cosa resterà del 2011



Siamo alla fine dell'anno, tempo di bilanci, anche musicali. Cosa si può salvare musicalmente parlando? Una volta facevamo prima a dire cosa non ci piaceva, oggi invece pare che dobbiamo stare a contare cosa salvare. Allora metto a ruota libera qualche artista o canzone che ho apprezzato.

Comincio con Adele: anche il più miope dei lettori avrà capito quanto io apprezzi questa artista, che seguo dai tempi del primo disco. Un'altra artista che mi pare partita col piede giusto è Jessie J, con un singolo tormentone che ha permesso a lei di mostrare il suo talento. Tra i nuovi talenti, come non segnalare anche Aloe Blacc, la cui I need a dollar ha reso celebre? Mi piace il suo rap semplice, non sembra il classico rapper che vuole menarsela per milioni di dollari o per una vita da nababbo; tutt'altro lui esprime il vero rap della strada, chiedendo un dollaro. Quest'anno ci ha reso anche orfani di Amy Winehouse, un vero peccato per la musica: al di là dei suoi eccessi, il talento e la voce non le mancavano, le sue canzoni postume lo hanno dimostrato.

Un altro rapper che ho gradito moltissimo è Cee lo Green: a parte la mitica Fuck you, anche gli altri singoli sono stati all'altezza, penso e spero che lo sentiremo spesso.L'Italia? Eeeh - sospiro -, in Italia non vedo così tanti nuovi artisti in grado di spaccare. Ci dobbiamo affidare ancora alla vecchia guardia, agli artisti già consolidati come Ligabue, o anche la nuova Dolcenera - più pop e meno gorgheggi -. Poi i ritorni di Giorgia e Tiziano Ferro, Jovanotti o i Modà. Mengoni potrebbe essere il giovane di domani, il talento non gli manca, a me personalmente non piace, ma questo è solo il mio punto di vista.

E a voi? Cos'è piaciuto? E cosa meno? Ditemi la vostra.

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