Ho deciso di creare questo blog per parlare di musica.
Troverete notizie, info su concerti ed ultime novità, ma soprattutto sarà uno spazio dove condividere con voi tante chicche sulla musica di ieri e di oggi.
Oggi parliamo dei concerti di 4 artisti. Cominciamo subito con Antonello Venditti, che sta lavorando per il nuovo album, che uscirà nei prossimi mesi. E quindi, quando arriva un disco, arriva anche il tour. Antonello sarà a Roma l'8 e 9 marzo, poi sarà ad Acireale il 17 marzo e a Conegliano il 24 marzo. Poi sarà la volta di Assago (MI) il 27 marzo, Ancona il 31 marzo, Perugia il 12 aprile. Ultime date a Genova il 19 aprile, Torino il 21 aprile ed infine Firenze il 23 aprile. Prezzi tra i 34,50 e i 40,25 Euro.
Anche i Negrita sono freschi di album, in radio in questi giorni comincia a girare il singolo Brucerò per te. Ecco le prime 6 date del tour: Firenze il 31 gennaio, Padova il 3 febbraio, Roma il 4 febbraio. Poi Torino il 7 febbraio, Casalecchio di Reno (BO) il 10 febbraio ed infine Assago (MI) l'11 febbraio.
Il vincitore di Sanremo 2011 categoria giovani e rappresentante dei colori italiani all'Eurosong 2011: sto parlando di Raphael Gualazzi che sarà a Milano per un evento in teatro. Il 12 dicembre sarà al Teatro degli Arcimboldi, prezzo unico di 22 Euro.
Chiudiamo con George Michael che dopo pochi mesi ritorna ancora in Italia. Questa volta sarà a Milano, al forum di Assago, 11 e 12 dicembre. Prezzi dai 51,75 ai 115 Euro.
Perché ricordiamo una canzone, perché ci piace ascoltarla? Per le parole, giusto: ci sono testi che sono poesie che secondo me non sono inferiori ai sommi poeti. Per la voce? Già, ci sono cantanti che hanno una voce soave, potente che fanno venire un brivido sulla schiena. Poi ci piacciono le canzoni perché hanno un motivetto molto simpatico.
E gli assoli musicali dove me li mettete? Non basta il cantante, a volte serve il talento di chi usa uno strumento musicale. Chitarristi, ma non solo: pianisti, sassofonisti, batteristi ed anche assoli con strumenti non convenzionali o atipici. Io oggi mi voglio dedicare agli assoli che secondo me sono i più belli in assoluto. Alcuni sono celebri, altri magari meno, non perché non sono conosciuti, ma bensì perché quando le canzoni offrono già testo e voce interessanti, si tende a dare poca importanza all'aspetto strumentale, che però offre sempre un condimento decisivo.
Partiamo subito allora, oggi vi cito uno stacco finale di una canzone che non si ricorda propriamente per l'aspetto musicale, così da farvi subito inquadrare meglio la rubrica, il cui scopo non è solo parlare degli assoli già noti ai più. Alta marea di Venditti ad esempio è già stupenda, però nel finale offre un assolo di Sax. Ecco, se voi ascoltate la versione live, estratta dall'album "Da San Siro a Samarcanda - L'amore insegna agli uomini", sentirete un assolo diverso da quello dell'album. Io adoro il Sax, se domani fondassi una band rock vorrei anche il sassofonista: il suono caldo che offre è unico, intenso, dà alla canzone un tocco di classe. Oltre a questo, la canzone offre diversi stacchi di sassofono molto interessati.
Avevo già parlato di Antonello Venditti. Questa canzone magari la conoscono per lo più i fan, ma è davvero una delle canzoni più belle del suo repertorio. Gli anni della scuola di Antonello raccontati in questa fantastica melodia, con un richiamo alle protete del 68. Fantastica questa frase
Mezzogiorno, tutto scompare, "avanti! tutti al bar". Dove Nietsche e Marx si davano la mano
disegna una bellissima allegoria, a voler significare un momento, quello della pausa, in cui due persone di idee opposte trovavano il tempo per parlarsi amichevolmente. E che dire di quest'altra frase
"Compagno di scuola, compagno di niente ti sei salvato dal fumo delle barricate? Compagno di scuola, compagno per niente ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?
Cantata con un misto di rabbia e tristezza, a voler descrivere il momento drammatico di quegli anni di protesta.
Per gli amanti dell'Hip Pop americano, riecco Busta Rhymes che sarà a Roma per l'unica tappa italiana del suo tour. In quei giorni uscirà anche il suo nuovo album, quindi per i fan è un'occasione in più per andarlo a vedere, potrebbero sentire in anteprima le nuove canzoni. La data del live sarà il 4 dicembre.
Il grande Antonello Venditti fa un regalo di Natale ai suoi fan, con un poker di concerti nella sua Roma, dal 25 al 31 dicembre. L'anno scorso ha festeggiato i 40 anni di carriera, questi live saranno l'occasione per sentire Antonello esibirsi in tutto il suo repertorio, partendo da Roma Capoccia a Dalla pelle al cuore. Purtroppo in quei giorni non credo di riuscire ad essere a Roma, ci fosse stato un concerto intorno all'Epifania, ci avrei fatto più di un pensiero.
Oggi monografia su Antonello, perché è uno dei cantautori che più apprezzo, così sfato pure il mito secondo cui lui piaccia soprattutto ai romani. Da buon milanese, apprezzo molto le sue canzoni su Roma, perché ci mette il cuore, crede in quello che scrive. Ecco secondo me, dei tanti album, quelli più significativi.
Il segreto del suo successo lo si deve ai suoi testi, autobiografici, veri e semplici. Ad esempio nell'album Lilly, del 1975, parla di droga, di politica e dei suoi ricordi a scuola. Compagno di scuola ha un testo da pelle d'oca, descrive i tempi della scuola, delle lotte studentesche del 68, del clima rigido e formale.
Sotto il segno dei pesci è un altro album significativo, con una canzone dedicata a De Gregori, le cui strade musicali si erano separate. La canzone che dà il titolo all'album è un bilancio della sua vita in cui parla dei suoi amici. Bomba o non Bomba è un altro richiamo a quando duettava con De Gregori: bellissimo il viaggio raccontato per andare da Milano a Roma, tra vari intoppi.
Cuore esce nel 1984, la canzone più importante è Notte prima degli esami. Siccome tutti lo chiedono, le bombe delle 6 sono i cannoni del Gianicolo, il concetto del pianoforte sulla spalla è ovviamente un'allegoria: di solito tutti giravano con la chitarra, mentre Antonello andava in giro col pianoforte. Piero e Cinzia è una storia vera raccontata ad Antonello da Piero, al ritorno dal concerto di Bob Marley. Pare che grazie a questa canzone Cinzia, che era scappata durante il concerto, è tornata da Piero. Ci vorrebbe un amico è una commovente canzone dedicata ad un suo grande amico scomparso; tra l'altro è il primo pezzo che da piccolo ho sentito di questo grande cantautore.
In questo mondo di ladri è uno dei più popolari dischi dell'autore, con l'omonima canzone, ma anche con Mitico amore e Il compleanno di Cristina. In questo periodo comincia a cambiare sonorità, dando meno spazio al pianoforte: il pubblico sembra apprezzare, con 1,5 milioni di copie vendute per questo album. Poco famosa, ma a me piace molto Correndo correndo, vi consiglio di ascoltarla.
Benvenuti in paradiso è un altro successo. Tra le canzoni c'è la cover di Don't dream it's over, Alta marea, riscritta in italiano con un nuovo test. La canzone è uno dei pezzi forti dell'artista, una vera poesia d'amore. Tra l'altro grazie a questa canzone, lo stesso pezzo originale, finora poco notato in Italia, guadagna popolarità. C'è una versione di questa canzone suonata a San Siro, con un finale da brivido col Sax.
Prendilo tu questo frutto amaro contiene un'altra canzone basata su una base di un pezzo anni '80. Oltre a questa, un altro pezzo splendido è di certo Ogni volta, che tra l'altro ha un grande significato personale, anche se il testo non c'entra con quello accaduto a me, però ogni volta che sento questa canzone, il mio ricordo va ad un fatto personale che ha cambiato la mia vita.
Che fantastica storia è la vita. E' un ritorno ai vecchi fasti, col ritorno del piano e con una canzone insieme a De Gregori. La canzone che dà il titolo all'album è un inno alla vita. C'è una frase che mi colpisce molto
"Quando pensi che sia finita, è proprio allora che comincia la salita, che fantastica storia è la vita".
La canzone è anche in parte autobiografica, basti pensare alla prima strofa: Mi chiamo Antonio è faccio il cantautore". Questa è davvero la canzone che mi tira su quando sono abbattuto.
Un altro pezzo significativo è Lacrime di luna, dalla sonorità molto particolare.
Infine, il buon Antonello è anche molto autoironico, al punto da invitare ad un suo concerto Corrado Guzzanti, che spesso faceva l'imitazione del cantautore, per cantare la canzone Raccordo anulare.