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venerdì 1 aprile 2011

Multona a BlueBeat.com

1 milione di dollari, a questo ammonta la multa inflitta al proprietario di questo sito di musica online, che vendeva brani a 25 centesimi di dollaro, una miseria. Ovviamente un prezzo così mandava in crisi le major che gli hanno fatto causa.

Il problema è che queste canzoni erano vendute senza alcun diritto di copyright: il proprietario faceva uno strano campionamento, così da creare delle proprie versioni delle canzoni che in teoria non erano più le originali - quindi niente diritti di copyright -.

Ma a giudicare la sentenza, questo sistema non ha convinto molto la giuria che ha inflitto questa mega multa. Ora non so se ci sarà ricorso, tra l'altro presumo che il sito oltre alla multa in sé mi sa che non riuscirà più a continuare la sua attività.

martedì 29 marzo 2011

Mercury Records abbandona i Cd per i singoli





Ci è voluto del tempo, ma la Mercury Records è la prima casa discografica che dice basta al supporto Cd per i singoli.

Una volta erano i 45 giri, dischi più piccoli che contenevano una canzone ed una canzone inedita sul lato B, chiamata appunto B-side. Poi arrivò il Cd, che poteva arrivare a contenere svariati B-Sides. Certo che il prezzo non è mai stato conveniente, già al tempo delle lire un album costava 35 mila lire - 10 12 canzoni in media -, mentre un singolo costava 10 mila lire. Ovvio che il confronto non regge, ultimamente il singolo lo compravano solo i collezionisti e le persone interessate ai B-Sides.

Con un costo così altro, è normale che la stragrande maggioranza delle persone preferisce scaricare il singolo in digitale, pagando circa 1 Euro. Vedrete che presto toccherà anche all'album, è una questione di costi per il cliente finale e per chi vende musica.

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